Omeopatia

 

Efficace in caso di: malattie organiche, funzionali, acute o croniche. Tra i disturbi più comuni trattati omeopaticamente ci sono malattie dell’apparato respiratorio, della cute, dell’apparato digerente e genitourinario, malattie endocrine e nutrizionali, malattie del sistema osteomuscolare, del sistema nervoso, circolatorie, ecc…

La Frequenza ed il Numero minimo di incontri consigliati: dipende dal caso singolo trattato.

Modalità di svolgimento: il Medico Omeopata procede al cd “interrogatorio omeopatico” con la raccolta delle notizie del malato (anamnesi e storia clinica) con eventuale prescrizione di accertamenti diagnostici per arrivare a formulare la diagnosi.
È importante nella fase di raccolta dei vari sintomi descrivere il più precisamente possibile i sintomi nel come/dove/perché/quando (la cd “modalizzazione”) e tenere presente anche le caratteristiche fisiche e mentali, così da individuare quel rimedio unico che può funzionare con quella persona. L’omeopatia è definita non a caso come una “cura del terreno”, vale a dire di quel substrato individuale che permette allo stato di malattia di inserirsi.

Durata media per ogni incontro

Omeopatia

È un metodo di cura e prevenzione delle malattie, una pratica di medicina non convenzionale basata sui principi formulati da C.F.S. Hahnemann (Meissen 1755-Parigi 1843) agli inizi del XIX secolo. Altro importantissimo studioso è J.T.Kent (N.Y. 1849, Sunnyside Orchand 1916), autore de il Repertorio della Materia Medica Omeopatica, tuttora di grande praticità ed utilità per i medici omeopati.
Similia similibus curentur (che il simile curi i simili) è considerato il vero caposaldo della medicina omeopatica ed esprime la cd “legge della similitudine”. Nell’ Organon Hahnemann sostiene che se un rimedio, somministrato in modo ripetuto e a piccole dosi, produce un insieme di sintomi su soggetti considerati sani (provers), allora sarà lo stesso rimedio ad essere utilizzato quando i malati presenteranno sintomi simili a quelli accusati dai provers. Il rimedio omeopatico determinerà un disturbo simile dal punto di vista clinico a quello già esistente, ma diverso per quanto riguarda l’aspetto energetico (più potente: succussione) e tossico (meno tossico: diluizione). Secondo l’Omeopatia la malattia nasce da uno squilibrio generale che colpisce l’uomo nella sua totalità. E anche le stesse malattie che si alternano nella storia del paziente, anche se diverse tra loro, sono in realtà legate da un filo conduttore che si può trovare nel terreno (predisposizione) che le ha sostenute e manifestate.

 

 

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